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Limiti di gioco e autoesclusione nell’app: che cosa deve offrirti il concessionario
Ogni app di un concessionario ADM deve permetterti di porre limiti al tempo, alla spesa, alle perdite e alle ricariche e di autoescluderti, anche dal telefono. Al primo accesso i limiti sono già fissati dalla regola: non più di tre ore al giorno, 100 euro di spesa e 200 euro di ricariche, che diventano due ore e 50 euro per chi ha fra 18 e 24 anni. Per decidere una cifra sensata aiuta sapere quanto il gioco restituisce nel lungo periodo, come racconta la spiegazione del ritorno teorico al giocatore su crazytime-italian.com.
In questa voce: I quattro limiti e come si misuranoAutoesclusione: tre ampiezze, due durateGli avvisi mentre giochiDentro Crazy Time
Cosa dice la regola
«parametri di autolimitazione del gioco che, in fase di prima attivazione, non possono prevedere un tempo superiore a tre ore giornaliere (inteso come tempo trascorso tra l’inizio e la fine delle sessioni utente), una spesa superiore a cento euro al giorno (intesa come importi giocati meno importi vinti e rimborsati) e un importo di ricariche superiore a duecento euro al giorno»
ADM, Regole tecniche per la gestione della concessione, sezione sul sistema dei conti di gioco
I quattro limiti e come si misurano
La regola chiede quattro tipi di limite, ciascuno su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale, e vieta i limiti «senza scadenza»:
- tempo, contato dall’inizio alla fine delle sessioni;
- spesa, cioè importi giocati meno vincite e rimborsi;
- perdita, cioè ricariche meno prelievi;
- ricariche, il denaro versato sul conto.
La stessa funzione deve trovarsi nell’app, non solo nel sito.
| Il concessionario deve | Tu puoi |
|---|---|
| Attivare il conto solo dopo che hai impostato i limiti iniziali | Scegliere cifre più basse di quelle massime fin dal primo giorno |
| Applicare subito un limite che abbassi | Ridurre un limite in qualunque momento |
| Far attendere sette giorni prima di applicare un limite più alto (un giorno, se modifichi quelli della prima attivazione) | Usare l’attesa come pausa di riflessione |
| Bloccare il gioco appena superi un limite, lasciandoti chiudere la partita già avviata | Entrare comunque nel conto per controllarlo o prelevare |
| Avvisarti almeno sette giorni prima se aggiunge limiti suoi | Leggere le notifiche del concessionario |
Autoesclusione: tre ampiezze, due durate
L’autoesclusione può valere per un solo operatore, per un solo tipo di gioco oppure per tutti i concessionari insieme. Nell’ultimo caso non puoi giocare, aprire conti nuovi, ricaricare né ricevere bonus. La durata la scegli tu, con un massimo di 270 giorni indicato dalla pagina ADM, oppure la lasci aperta: in questo caso la revoca si chiede non prima di nove mesi e il conto si riapre sette giorni dopo la richiesta.
Con SPID la attivi sul portale dell’ADM; senza SPID la chiedi a uno degli operatori dove sei registrato, anche dall’app, perché la funzione deve esserci anche lì. Quando scatta, le sessioni aperte vengono chiuse subito, ma puoi ancora entrare nel conto per gestirlo.
Gli avvisi mentre giochi
Oltre ai limiti che scegli tu, l’app deve avvisarti durante la sessione quando raggiungi una soglia di spesa o di tempo, e quelle soglie non possono superare 100 euro di spesa per sessione o un’ora di gioco. La sessione conta dal login all’uscita, su qualunque apparecchio. L’app non può riproporre da sola la puntata precedente allo scadere del tempo, né spingerti a finire quello che hai cominciato.
Dentro Crazy Time
Le regole del tavolo italiano, redatte da Evolution, descrivono un tasto GIOCA RESPONSABILMENTE: da lì si leggono le indicazioni per giocare in modo sicuro e si limitano le proprie sessioni. Sta nell’interfaccia del gioco, quindi lo trovi anche aprendo il tavolo dall’app.
Attenzione. I limiti che imposti restano validi anche se un giorno revochi l’autoesclusione: ripartirai da lì, non da zero. Se il gioco ti pesa, l’ISS ha una linea gratuita e anonima: 800 55 88 22.
I limiti si fissano nel momento in cui apri il conto dall’app; se un operatore non li rispetta, c’è la strada del reclamo.